Il concetto di “qualità del servizio”, un tempo centrale sia nel B2B che nel B2C, viene oggi trascurato dalle grandi aziende private e dagli enti pubblici. Il cliente non è più al centro, non è più “servito”, ed è un fenomeno – questo – che stiamo sperimentando tutti, nostro malgrado, nelle nostre vite.
Che si tratti di un problema con l’elettricità, con la linea telefonica o con la propria posizione fiscale, il cliente si trova continuamente di fronte ad un percorso a ostacoli, tra centralini in cui un operatore risponde in un modo e il suo collega risponde in modo diverso il giorno dopo, burocrazia senza fine, mail che non ottengono risposta, chat e chatbot che fanno perdere tempo e impediscono qualsiasi chiarimento, aperture di ticket senza riscontri, attesa di telefonate che non arrivano o che arrivano nei momenti più assurdi.
Nel settore IT questo fenomeno di spersonalizzazione del servizio è fortemente presente nei grandi player di settore, e viene quotidianamente segnalato dagli utenti aziendali e dai CIO delle aziende finali, che subiscono gravi disservizi che potrebbero essere evitati scegliendo come interlocutore una software house maggiormente “alla portata” e in linea con il proprio target geografico e dimensionale.
Una PMI italiana che per ragioni di “politica” aziendale, o di allineamento a mode o a presunte richieste del mercato, sceglie come fornitore IT un big player del settore, deve sapere – al di là di ulteriori considerazioni di prodotto che si potrebbero fare (spesso i software internazionali, soprattutto nella parte contabile, non sono adeguati rispetto alle specifiche esigenze nazionali) – deve sapere, dicevamo, che andrà probabilmente incontro a dei gravi problemi dal punto di vista della qualità dell’assistenza e del servizio. Ovvero, molto concretamente: avrà difficoltà a contattare i tecnici, verrà rimbalzato da un operatore a un altro, non riceverà una soluzione immediata in caso di urgenze, dovrà spiegare e rispiegare più volte il problema a diversi interlocutori che non comunicano tra di loro, dovrà più volte inviare la stessa mail o rifare la stessa telefonata, perdendo tempo, soldi e serenità.
Soltanto una software house italiana di medie dimensioni può garantire un’assistenza DIRETTA, ed è esattamente questa la chiave per poter lavorare bene e per poter ricevere aiuto in caso di bisogno: avere un tecnico di riferimento da poter rapidamente contattare per risolvere dei problemi o per procedere con ulteriori implementazioni.
Questa è la scelta che DATASYS NETWORK porta avanti con coerenza da sempre: garantire ad ogni azienda cliente un’assistenza diretta e immediata, senza burocrazia, senza centralini, senza chatbot, senza rimpalli di responsabilità, con delle persone che RISPONDONO e risolvono il problema. È una scelta impegnativa, un tempo scontata e oggi controcorrente, ma è l’unico modo per garantire una vera qualità del servizio e per rispettare chi ha scelto di operare in partnership con noi.