(a cura di Luigi Torriani e Antonio Falletta)

Sono migliaia le aziende italiane che lavorano ancora oggi con ERP tradizionali, su AS/400 IBMi. Troppo spesso queste aziende, che si trovano oggi di fronte alla necessità ineludibile di investire per rinnovare il proprio ecosistema informatico, ma al tempo stesso non vogliono dissipare gli investimenti hardware effettuati e il proprio know-how aziendale costruito negli anni, si trovano “vittime” di proposte commerciali “aggressive”, all’insegna di un aut-aut tra cambiamento assoluto e stasi.
Datasys Network ha un approccio diverso, e propone un’evoluzione ERP graduale, che riesce a integrare le funzioni dipartimentali dell’azienda e le vecchie applicazioni scritte in RPG con soluzioni software innovative. Datasys comprende le paure e le difficoltà che si accompagnano a ogni cambiamento, e cerca di venire incontro alle aziende con una proposta nella quale l’innovazione si accompagna al rispetto del cliente e alla salvaguardia del know-how aziendale e degli investimenti che l’azienda ha fatto.
Cerchiamo di spiegare in concreto come questo approccio può aiutare un’azienda ad abbracciare il cambiamento senza inutili “violenze” e senza rivoluzioni “cruente”.
Parliamoci chiaro: nel mercato si è diffusa negli ultimi anni la convinzione (per noi assolutamente errata) che le soluzioni che girano in ambiente IBM Power System i abbiano a che fare inevitabilmente con qualcosa di “vecchio” e di “superato”. Eppure questa percezione – che tra l’altro è, lo ripetiamo, del tutto sbagliata – non ha affatto portato le aziende ad abbandonare il mondo AS/400, anzi! Sono diverse migliaia oggi in Italia le aziende, in certi casi anche di grandi dimensioni, che lavorano con AS/400. Perché? I motivi sono due:
1) Il primo motivo è che IBM Power System i non è affatto “superato”, ed è – come tutti coloro che lo usano sanno molto bene – un prodotto che garantisce altissimi livelli in termini di prestazioni, di solidità, di affidabilità e di sicurezza, caratteristiche che in una fase storica come quella attuale, nella quale la sicurezza informatica è un tema sempre più delicato e imprescindibile, diventano decisive. L‘architettura ad oggetti su cui si fonda questo sistema operativo lo rende infatti sostanzialmente inattaccabile e impenetrabile per qualsiasi virus. Ad essere “vecchie” sono semmai le soluzioni storiche scritte in RPG che giravano spesso e ancora oggi girano su AS/400, e che alcune software house italiane anche molto conosciute fingono di “svecchiare” con meri restyling di facciata e con semplici cambiamenti nell’interfaccia grafica. Vecchio non è IBM Power System i, che è un prodotto non solo con un passato che ha segnato la storia dell’informatica ma anche con un futuro importante davanti; vecchie e irrimediabilmente datate sono molte soluzioni e applicazioni che ancora girano in quel mondo, soluzioni proposte – incredibilmente – ancora oggi da un certo numero di software house destinate – prima o poi – a cercare di evolvere radicalmente oppure a uscire dal mercato.
2) Il secondo motivo per il quale migliaia di aziende lavorano ancora oggi con AS/400 è legato all’approccio – completamente sbagliato – che le software house più evolute troppo spesso hanno. Stiamo parlando di software house che hanno delle soluzioni innovative e degli ERP web based, ma che vanno dalle aziende prospect sbagliando completamente atteggiamento e proponendo cambiamenti radicali e sconvolgenti. Molte delle aziende che lavorano con AS/400 e con vecchie soluzioni software hanno applicazioni dipartimentali ad hoc che hanno richiesto importanti investimenti, che hanno messo in gioco le competenze di tecnici capaci e di grande esperienza e che rispondono perfettamente a determinate esigenze di organizzazione e di pianificazione industriale. Che senso ha proporre – come fanno alcuni – di buttare via tutto, compreso l’AS/400 e comprese le applicazioni dipartimentali, per riscrivere tutto ripartendo da zero? Ci rendiamo conto di quali costi ha una transizione di questo genere?